Make your own free website on Tripod.com

                    

 

 

 

La Banda Musicale

di Capistrano

 

STORIA     

Per tracciare un quadro il più veritiero possibile sulla Banda Musicale di Capistrano occorrerebbero notizie e documenti di prima mano che, purtroppo, non ci è dato a conoscere.

 

Intanto è accertato che La Banda Musicale di Capistrano nasce ufficialmente nel lontano 1949, per volontà del valente maestro Orlando Serrao, che con grande serietà e devozione riesce ad accompagnare con le proprie “note” i momenti più importanti e significativi della vita della comunità capistranese.

 

Sembra sia stato ieri invece è già trascorso parecchio tempo da quella indimenticabile serata invernale (febbraio 1949), quando il maestro Serrao, in quel locale di Via Renda (ora Via F. Cilea), situato al piano terra della Sua abitazione, provvedeva ad ufficializzare la Sua idea. Nessun Atto costitutivo, nessuna delibera consiliare, ma solo la stesura di una scrittura privata che oltre a riportare la costituzione della Banda Musicale elencava poche “comprensibili” prescrizioni di natura statutaria.

 

La Banda Musicale contava su un organico di oltre 40 elementi, per la maggior parte giovani e giovanissimi, alcuni dei quali provenienti dai paesi vicini, chiamati a rimpiazzare qualche elemento mancante.

 

A parte alcuni validi solisti, suonatori di prima fila detti “professori”, il resto del Corpo musicale era formato in prevalenza da artigiani: falegnami (erano i più), fabbri, sarti, calzolai, muratori e altri figli del popolo, animati da grande passione per la musica. Quei musicanti, in quanto tali, erano sempre a disposizione per qualsiasi evento.    

          

La Banda era bene organizzata e si riuniva due volte a settimana per preparare le esecuzioni da presentare, poi, in pubblico in occasioni di grandi feste.

 

I pezzi eseguiti dalla Banda Musicale erano ascoltati attentamente e con una certa competenza: soprattutto gli artigiani capistranesi erano veramente appassionati della musica lirica e sinfonica e seguivano con immenso piacere le prestazioni della Banda.           

Per quanto riguarda il repertorio musicale, la Banda, oltre al vasto “catalogo” marciabile, vantava un largo repertorio lirico, sinfonico e musica leggera: Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizzetti, Pietro Mascagni, Giacomo Puccini., Francesco Cilea, Ruggero Leoncavallo, Amilcare Ponchielli, Arrigo Boito, Georges Bizet, ecc.

 

Ma la nostra Banda, per la sua bravura, serietà e competenza, era richiesta da altri numerosi paesi della Calabria, dove si svolgevano festeggiamenti di grande richiamo popolare, e lì si esibiva con autorità eseguendo i più bei pezzi di opere liriche, sinfoniche e musiche varie che deliziavano gli intenditori locali.

 

Le esecuzioni erano seguite soprattutto quando c’era la parte del solista, il quale entusiasmava chi stava li ad ascoltarlo. In queste occasioni si manifestava tutta la bravura e capacità del maestro Orlando Serrao. Era una Banda  ben organizzata. Dal clarinetto al trombone, al tamburino, alla grancassa, ai piatti: tutti erano bravi e tutti erano utili e quasi indispensabili perché ben affiatati.

                                                                             

Un particolare, quando la Banda si doveva riunire o per concertare o perché doveva recarsi nei paesi dove era stata richiesta, era il “bidello” un certo “Garibardi” che provvedeva ad avvisare a casa oppure nelle loro botteghe tutti i musicanti dei quali conosceva i loro indirizzi e luoghi di lavoro. Forse non conosceva tutti i loro cognomi, ma sicuramente gli erano noti i soprannomi (Cfr. organico della Banda Musicale), con i quali venivano abitualmente appellati.

 

Nei decenni passati, come si sa,  tutti avevano, o meglio tutti avevamo, il soprannome il quale veniva da lontane generazioni. Quei soprannomi potevano essere accettati e sopportati. Ma c’erano soprannomi che proprio non erano digeribili e più di una volta si arrivava persino a litigare.

 

La Banda Musicale, che per molti anni è stata l’orgoglio del popolo capistranese si scioglie, per motivi non del tutto ancora noti, dopo ben sei anni di piena attività e più precisamente nel 1955.

 

Capistrano si stava trasformando anche culturalmente e i paesani, nel loro piccolo, modificavano il loro stesso modo di vita annebbiando o addirittura oscurando quanto di meglio ci veniva tramandato dalle generazioni precedenti. Pertanto i musicanti giovani, per mancanza di lavoro, prendevano la via dell’emigrazione, gli anziani rimanevano in paese a ricordare vecchi e mai dimenticati concerti e manifestazioni musicali eseguite con amore e tanta passione con tutti i vecchi amici e il maestro Orlando Serrao, galantuomo e degno rappresentante della Banda, che ha onorato il nome di Capistrano e dei capistranesi quando andava a concertare nelle feste patronali dei paesi a noi vicini e non sempre vicini.

 

Memorabili rimangono per i più anziani le “sfide” con altri quotatissimi complessi calabresi. Erano complessi noti come quello di Pizzo Calabro, Nicastro, Dasà, Seminara e via di seguito. Ultimamente c’è stata una ventata di risveglio entusiastico per la rinascita, a Capistrano, di un nuovo complesso bandistico. La cosa pare sia riuscita e abbiamo visto per le strade del paese un Complesso bandistico molto ben avviato che, nonostante la giovanissima età dei suoi elementi, lascia ben sperare.

La presenza di alcune ragazze da una tonalità di nuovo e di diverso dal solito tran tran soltanto maschile.

 

Ora ci è rimasto il ricordo gradito di molti dei nostri musicanti da tempo scomparsi, come pure il maestro Orlando Serrao, e di altri di età avanzata che ancora oggi, con la loro presenza, testimoniano quanto di meglio Capistrano ha saputo coltivare e valorizzare nel campo della cultura, frutto di tanto lavoro e abnegazione di persone che hanno onorato il nostro paese.

 

Bruno Tino

 

 

      BANDA MUSICALE  citta’ di cAPISTRANO (vv)

                                     ANNO 1949

 

            Maestro:  Orlando SERRAO   -  Capobanda:  Domenico  MESIANO

 

 

COGNOME E NOME

 

 

SOPRANNOME

 

STRUMENTO SUONATO

BARBIERI Giuseppe

 

Clarinetto in Mi bemolle

BELVEDERE Vincenzo  *

 

Clarinetto in Mi bemolle

CAPUTO Rocco

Ruaccu e cutrì

Trombone Tenore

CARUSO Giuseppe  *

 

Clarinetto in Si bemolle

CILURZO Rocco

Ruaccu e bicicletta

Clarinetto in Si bemolle

CONDELLO Antonio

Totò e vitareiu

Flicorno soprano

CONDELLO Antonio

‘Ntuani e giulia

Clarinetto in Si bemolle

CONDELLO Gerardo

Girardu  e miliu

Sax contralto

CONDELLO Giuseppe

Figghiu e ‘Ntuani e giulia

Clarinetto in Si bemolle

CONDELLO Pasqualino

Figghiu e ‘Ntuani e giulia

Clarinetto in Si bemolle

DE FRANCESCO   *                   ?

 

Percussioni             

DE NINO Luigi

Loici e segreta

Flicorno soprano

ESPOSITO Raffaele

Rapina

Tromba in Si bemolle

ESPOSITO Salvatore

Turuzzu e settesordi

Sax soprano

FORTE Antonio

‘Ntuani e Bellinu

Corno

FURLANO Domenico

 

Clarinetto in Si bemolle

GUGLIOTTA  Giuseppe  *

 

Corno

LA SERRA Antonio

Totò e Domianicu u sciaccu

Flauto

LA SERRA Gregorio

Goruzzu e Domianicu u sciaccu

Flicornino

LA SERRA Vittorio

Vittorio e cardoni

Tromba in Si bemolle

MANFRIDA   Nicola

 

Clarinetto in Si bemolle

MANTIA Raffaele

Rafiali da Mantia

Tromba in Si bemolle

MESIANO Antonio

Totò do birboni

Clarinetto in Si bemolle

MESIANO Antonio

Totò e N’dorrocco

Basso in Mi bemolle

MESIANO Domenico

U birboni

Bombardino

MESIANO Vittorio

 

Basso in  Si bemolle

MONTESANO Giuseppe

Figghiu e censuiu

Flicorno soprano

NATALE Antonio

‘Ndoni

Clarone

NATALE Francesco

Ciccio e carolina

Tromba in Si bemolle

NESCI Domenico

Micuniasci

Sax baritono

PASCERI Antonio

‘Ntuani da cardinarota

Genis

PASCERI Antonio

 

Ottavino

PASCERI Francesco

Ciccio e nicolina

Trombone tenore

PASCERI Umberto

 

Ottavino

PERUGINO Antonio  *

 

Grancassa/timpani

PILEGGI Giuseppe

Mastru Giusiappi e Giberna

Basso in Mi bemolle

PILEGGI Salvatore

Niputi do Ropainu

Tromba in Si bemolle

RACHIELE Pietro

Petruzzu

Piatti

RACHIELE Salvatore

Turi e Lena

Tamburo

RIZZUTI Salvatore

Turi e chichì

Genis

SERVELLO Francesco Antonio   *

 

Basso in Si bemolle

TINO Antonio

Totò e logina

Genis

TINO Bruno

Brunu e Muntagna

Clarinetto in Mi bemolle

TINO Giuseppe

Piappi Tinu

Bombardino

VALELA’ Vincenzo

‘Nsinu e richetta

Bombardino

 

NOTA: (*) = trattasi di musicanti forestieri chiamati a rimpiazzare qualche elemento mancante.

     
 

Questa sezione e` stata concepita e portata a termine dal Colonnello Bruno Tino, con l'apprezzato aiuto di altri paesani.