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TOMMASO VALOTTA

(English Version Below)

Il secondo angelo in questa sezione e` Valotta Tommaso, nato il 4-8-1935, secondo genito di Rizzuti Giuseppina & Valotta Rocco, risiedente a Toronto.

Tommaso lascio` il paese  nel 53 o il 54, per lavorare prima a Grosseto (Toscana) poi in Francia ed infine in Svizzera. Nel 1963 sposo' San Marco Antonietta, un’altra apprezzata capistranese.

Nel 1964 lascio' la Svizzera, raggiungendo la moglie in Canada. Con Antonietta ebbero quattro figli: Rocco, Giuseppina, Albina e Francesco.

Quando lo zio di sua moglie, Vito Montesano, anche lui risiedente a Toronto, si ammalo`, sia Tommaso che Antonietta si occupavano di lui e della sua vecchia moglie, non avendo loro dei figli.

Tristemente, il 1997 sua moglie Antonietta perse la vita e cosi` a 62 anni Tommaso rimase vedovo.

Dopo la morte dello zio, la zia di sua moglie rimase sola, ma non posso' mai un giorno che uno dei membri dellla famiglia di Tommaso non andava a trovarla.

Dopo poco tempo, la zia incomincio' ad ammalarsi e Tommaso la portava in ospedale, rimanendole vicino a volte tutta la notte, nonostante che il giorno dopo dovesse lavorare.

Nello stesso tempo, anche la suocera, ormai novantenne, incomincio' ad avere problemi di salute. In modo che la vecchia suocera non rimanesse sola in casa a lungo durante il giorno, Tommaso pagava una donna perche` stesse con lei quattro ore al giorno per accudirla.

Per anni, Tommaso continuo` a curarsi sia della zia (di sua moglie) e della suocera -- cosa non facile, data la tarda eta`.

Infine, dato i loro tanti problemi di salute, venne l’ora di mettere tutt’e due donne in una casa di riposo. Da allora tutti i giorni Tommaso andava a trovarle assieme alla donna che lui pagava quattro ore al giorno per portar loro da mangiare.  Cosi` la donna cibava la zia quando si rifiutava di mangiare e lui la suocera.

Dato il deterioramento mentale delle due donne, incominciarono a maltratttare Tommaso ma, come testimonia una parente, anche se maltrattato, “non l'ho mai sentito lamentarsi”. Sia la zia che la suocera sono decedute il 2009.

Ricordiamo che Tommaso era il genero di Elvira e che la zia era la zia di sua moglie. Malgrado cio`, Tommaso le tratto` come mamme con un livello di rispetto che pochi figli avrebbero dimostrato.

Tommaso e` fortemente rispettato ed apprezzato da coloro che lo conoscono. E` una persona umile, buona e rispettosa.

Per il suo carattere umile e buono e il tanto bene che ha fatto alla suocera e alla zia si merita di essere chiamato un "Angelo Capistranese".


TOMMASO VALOTTA (ENGLISH)

The second angel in this section is Tommaso Valotta, born the 4-8-1935; second child of Rizzuti Giuseppina and Valotta Tommaso. He presently resides in Toronto.

Tommaso left Capistrano in 1953 or 1954, to work in Grosseto, Tuscany. Afterwards,  he moved to France and lastly to Switzerland. In 1936 he married Antonietta San Marco, another very appreciated Capistrano lady.

In 1964 he left Switzerland to join his wife in Canada. With Antonietta they had four children: Rocco, Giuseppina, Albina and Francesco.

When the uncle of his wife, Vito Montesano, who also resided in Toronto, became ill, Tommaso and Antonietta started looking after him and his old wife.

Sadly, in 1997 his wife Antonietta lost her life. Tommaso became a widower at the age of 62.

After the uncle died, the wife’s aunt lived alone. Tommaso and his family made sure that she would be visited daily.

Not long after her husband’s death, the aunt also became ill and, when needed, Tommaso would bring her to the hospital, staying with her at times all night, in spite of the fact that he had to go to work early the next morning.

At the same time, Tommaso’s mother in law, Elvira, who was in her nineties, started weakening as well. To make sure that the old mother in law would not be left alone during the day, Tommaso would pay a woman to stay with her four hours a day.

For years, Tommaso continued to take care of his wife’s aunt and his wife’s mother, not an easy task, given their late age.

Because of  the two old women’s deteriorating health, Tommaso had to finally place both in a nursing home. Even then, Tommaso would visit the two women daily with the same lady that would look after the aunt four hours a day. He would feed his mother in law while the woman would feed his aunt.

As a result of the mental deterioration of the two women, they started mistreating him; nonetheless, as a relative observed, “I never heard him complain once.” Both the aunt and the mother in law died in 2009.

Let us be reminded that Tommaso was the son in law of Elvira and that the aunt was his wife’s aunt; yet Tommaso treated them with a level of respect very few children would have shown them.

Tommaso is highly respected and appreciated by those who know him. He is a humble, kind and respectful person.

Because of his humility, kindness and the much good he has done for his mother in law and his wife’s aunt, we declare Tommaso a "Capistrano Angel."

Michele Caputo e una parente di Tommaso

Mike Caputo and a close relative of Tommaso

 

   
 

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